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AiFOS Protezione Civile e gli Enti Locali: un progetto comune per l’analisi del rischio sismico

Il 10 dicembre in provincia di Messina un primo appuntamento con lo scopo di mettere al sicuro il patrimonio edilizio nazionale

 

AiFOS Protezione Civile, con l’impegno del consigliere nazionale AiFOS arch. Antonino Sidoti, promue il progetto “Viviamo in edifici sicuri”, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali e la conoscenza del territorio. Il progetto “pilota” partirà da Sant’Angelo di Brolo (Messina) con l’auspicio che molti altri comuni ne possano seguire l’esempio.

Il prossimo 10 dicembre sarà dunque un appuntamento importante per il Comune di Sant’Angelo di Brolo (Messina) ed i professionisti pronti a mettere a disposizione la loro competenza per un’iniziativa che – oltre che sull’onda degli ultimi tragici eventi sismici del centro Italia - può coinvolgere l’interesse di molti Comuni del nostro Paese; un Paese che la natura ha voluto ricco di bellezze paesaggistiche e monumentali ma altrettanto vulnerabile sul fronte sismico.

Il sindaco del Comune nebroideo, Francesco Paolo Cortolillo invita pertanto il 10 dicembre alle 16:00 presso l’aula consiliare del plesso comunale, professionisti e figure compenti in materia di edilizia e rischi sismici ed idrogeologici per poter avviare un programma censuario del patrimonio edilizio pubblico e privato. Lo studio delle strutture consentirebbe l’indicazione preventiva di quelle costruzioni per le quali si renderebbero necessari interventi di messa in sicurezza; dunque prima di eventi calamitosi, che ovviamente nessuno di augura, uno studio sulla vulneralità degli edifici potrebbe garantire in molti casi l’esclusione del rischio di crolli e danneggiamenti, se non addirittura scongiurare la perdita di vite umane.

Il progetto è in fase di definizione ed il sindaco per questo chiede la fattiva e volontaria collaborazione di quelle figure che per conoscenza del territorio e professionalità possano dare all’iniziativa quel carattere concreto che più volte negli anni è mancato e che solo dopo il danno ha generato la necessità di cercare e trovare responsabili, fossero essi costruttori come progettisti.
Aperto a suggerimenti e proposte che possano definire su carta il progetto, il primo cittadino pur consapevole della complessità del piano, conta sul contributo volontario che ogni professionista per le proprie competenze e capacità volesse mettere a disposizione della comunità.

D’altra parte in questo Comune come in molti altri dove interventi di monitoraggio di questo genere sarebbero necessari, senza uno staff preparato, senza un buon rotaggio amministrativo, senza uno snellimento burocratico che consenta rapidi interventi laddove necessari, .... gli amminisratori poco avrebbero in loro potere. Oltre che con la ricerca di collaborazione delle “risorse umane” - dagli ingegneri ai geologi, dai sismologi agli architetti, dagli psicologi agli operatoti di protezione civile - le amministrazioni dovranno inoltre sempre più fare i conti con il reperimento di risorse economiche, che non possono più essere considerate come connesse ad interventi straordinari ma nell’ordinaria manutenzione del terroritorio; così come il risparmio energetico è stato ambito di “detassazione” e di agevolazioni fiscali ben presto anche gli interventi strutturali antisismici e di messa in sicurezza in generale dovranno trovare sostegno finanziario con le risorse pubbliche, anche dove il singolo cittadino avrà necessità di intervenire.

AiFOS Protezione Civile, AiFOS e il Centro di Formazione Orion s.a.s. promuovo iniziative come questa e sono a disposizione per supporto e proposte – anche in partenariato – che parlino al territorio ed alle sue amministrazioni locali.

 

 

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